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Ultime Notizie > 08.10.2013 - PROGETTO PARAARCHERY FITARCO una iniziativa di Oscar De Pellegrin

PROGETTO PROMOZIONALE  "PARA ARCHERY"

un progetto da condividere per diventare Protagonisti nel Nostro Sport.


Cari amici sono Oscar De Pellegrin ed in queste poche righe voglio illustrarvi il Progetto Promozionale Para Archery della Federazione Italiana Tiro con l'Arco, sul quale stiamo lavorando da diversi mesi e che si pone importanti obiettivi per il presente ed il futuro. 

Un progetto che credo sia importante condividere con tutto il popolo dell'arcieria affinché ognuno di voi possa diventare parte attiva e sentirsi protagonista del nostro ambito sportivo.

Con l'inizio del nuovo quadriennio Olimpico e Paralimpico che ci porterà ai Giochi di Rio 2016 abbiamo ritenuto indispensabile, almeno per i primi due anni, investire una parte delle risorse a disposizione nella promozione per far crescere il numero di atleti praticanti e per dare nuova linfa al movimento Paralimpico. 

La FITARCO, di concerto con il Comitato Italiano Paralimpico e con il supporto di un'azienda, "Giesse - Professionisti nel Risarcimento Danni", che ha legato il suo nome alla Nazionale Paralimpica, ha quindi deciso di promuovere la pratica sportiva in maniera incisiva e mirata, facendo anche leva sul grande successo avuto dalla spedizione italiana alle Paralimpiadi di Londra 2012. 

Naturalmente era giusto ripartire dalla grande valenza sportiva e sociale che hanno avuto gli ultimi Giochi Paralimpici. La persona con disabilità deve prendere coscienza delle grandi opportunità che può offrirgli la pratica sportiva: come possibilità di recuperare indipendenza, riscoprire le proprie potenzialità e ritornare ad essere un protagonista. 

Un primo e fondamentale compito della FITARCO sarà formare nuovi tecnici che, oltre alla disciplina sportiva, dovranno conoscere la disabilità e di conseguenza imparare a porsi nei suoi confronti. Una approfondita conoscenza della tipologia di disabilità posseduta dall'arciere consentirà di preparare tecnicamente al meglio l'atleta e conoscere la sintomatologia che potrebbe compromettere il risultato tecnico.

Non è più sufficiente trasmettere alla persona disabile che il tiro con l'arco è uno sport facile da praticare. L'approccio non va banalizzato. L'allievo disabile, per quanto autonomo possa essere, va invece assistito ed incoraggiato, facendogli capire che è possibile il confronto con qualsiasi altro arciere a prescindere dalla condizione fisica, spiegandogli che i risultati vengono gradualmente e che ci sono tecnici e strutture accessibili dove allenarsi, sia d'estate che d'inverno.

Stesso discorso per le famiglie che dovranno essere edotte sui vantaggi che ha per il disabile tirare con l'arco dal punto di vista della motivazione, dell'autonomia e dell'integrazione sociale attraverso la pratica sportiva. Il gesto atletico che fa l'arciere nel tendere l'arco, se assistito da tecnici preparati e con l'utilizzo di materiali adeguati, porta innumerevoli vantaggi alla tonicità muscolare nel suo complesso e lo sviluppo dell'attenzione nel rapporto con la visuale/bersaglio fa scoprire nuove abilità spesso sopite.

La sensibilità nei confronti dell'integrazione sociale è nel DNA della FITARCO e ci impone di perseguire e sviluppare questo progetto ambizioso, impegnativo, ma che è alla nostra portata e che può dare grandi risultati e soddisfazioni a tutti gli attori coinvolti, in primis alle società che operano sul territorio.

Bisogna infatti procedere ad una informazione accurata, con la collaborazione della Federazione, del CIP e dei Comitati Regionali sulle leggi presenti in tantissime Regioni, Province e Comuni che prevedono contributi ed agevolazioni alle associazioni sportive che promuovono l'attività sportiva praticata da soggetti disabili. L'INAIL, ad esempio, da sempre incentiva progetti finalizzati all'inclusione sociale attraverso lo sport e noi dobbiamo essere pronti a non lasciarci sfuggire questo tipo di opportunità. 

CONTINUA IN DETTAGLIO SULPORTALE DEDICATO -----> http://www.arcosenzabarriere.it/